Creati per vivere, non per morire …

 
 
 
Se fosse vero che la morte fa una parte normale della vita, perché saremmo sconvolti ed estremamente addolorati ogni volta quando uno dei nostri cari ci viene a mancare?

In 2012 la mia mamma è deceduta. Dopo, mia sorella mi diceva che per lei la morte è la brutta fine che rende la vita inutile. Nove anni prima, quando mio papà era morto, ha detto la stessa cosa e ha deciso di fare figli, per dare uno scopo alla sua vita, cioè produrre altra vita. Durante la cerimonia per la mia mamma, i suoi figli – ormai 8, 6 e 2 anni – hanno acceso delle piccole candele accanto alla bara della loro nonna. Era un momento bello ed emozionante. Comunque, per quanto siano figli una fonte di gioia grandissima, non hanno fatto la morte meno orribile.

Io credo a Dio. Credo che Dio ci abbia creati per vivere, non per morire. Purtroppo, all’inizio della storia umana l’uomo si è ribellato contro il suo Creatore. Si è introdotta la morte. E’ stato lo scopo di Dio? No, e per questo  ha dato il suo Figlio Gesù, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna, perché egli ci ama tanto (Giovanni 3:16).

La mia mamma mi manca tanto. Con la sua morte sembra iniziare un capitolo nuovo nella mia vita, cominciando con tristezza e nostalgia. La morte è terribilmente crudele. Ma sento anche la speranza e la consolazione del Signore, perché di una cosa sono sicura, l’addio qui sulla terra è davvero un “a Dio”. Anche lei aveva Gesù nel cuore. Un giorno la rivedrò.

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