Cuore contento… il cielo l’aiuta?

 
 
 
La Parola di Dio ci insegna che “la preghiera del giusto ha una grande efficacia” (Giacomo 5:16). Io vorrei che ogni mia preghiera avesse una grande efficacia, quindi voglio essere sicura di essere una persona giusta. Come faccio? E’ ovvio, bisogna diventare più buona, più pia, più ubbidiente, fare più buone opere. No? No. Non dipende da me, ma tutto da Dio. La giustizia di Dio è diversa da quella umana, perché è piena di grazia.*

 

In Matteo 20:1-16 Gesù racconta la parabola dei lavoratori delle diverse ore, in cui il padrone di una vigna dà la stessa ricompensa a tutti quelli che ha chiamato al lavoro nelle diverse ore della giornata. Quelli che avevano lavorato tutta la giornata si aspettavano a vedere i loro più lunghi servizi riconosciuti con una mercede proporzionatamente più grande. Ma ciò non avvenne. Umanamente considerato appare ingiusto e, infatti, gli operai cominciarono a mormorare che non fosse giusto. “Perciò, nel riceverlo, mormoravano contro il padrone di casa dicendo: “Questi ultimi hanno fatto un’ora sola e tu li hai trattati come noi che abbiamo sopportato il peso della giornata e sofferto il caldo” (Matteo 20:11,12). Gesù spiega che Dio non tratta i suoi come il padrone di un’azienda che deve far quadrare il bilancio, ma agisce in base al principio della sua misericordia, dell’infinita e gratuita bontà divina e non del merito dell’uomo.

 

A chi non viene a volte a mugugnare “Ma Gesù, non è giusto”, “Perché Dio, perché?”, “Oh Signore, non sono sempre stato buono?”. E chi non sente qualche volta che abbia il diritto di una Sua risposta alla preghiera, l’hai proprio meritato, vero? In quei momenti, ricordati che la giustizia di Dio non è uguale alla nostra. E’ molto, ma molto migliore! E’ piena di grazia, di misericordia e di amore. Il nostro Dio non è solo il Sovrano che è lecito fare ciò che vuole, ma soprattutto un Dio buono che regna con la Sua giustizia. La giustizia di Dio e la sua bontà non si possono mettere in discussione. La sua giustizia non è quella che giudica, ma è quella che giustifica ed è piena di grazia.

 

Nel Regno di Dio non possiamo meritarci la propria giustizia; sarebbe auto-giustificazione che non ha nessun valore negli occhi di Dio. Nel Regno di Dio regna la giustizia divina, che possiamo solo ricevere per grazia, come il dono più grande che esiste. “Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio […]:  vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono – infatti non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio – ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato,  al tempo della sua divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù. Dov’è dunque il vanto? Esso è escluso. Per quale legge? Delle opere? No, ma per la legge della fede; poiché riteniamo che l’uomo è giustificato mediante la fede senza le opere della legge” (Romani 3:21-28).

 

Vuoi la preghiera efficace? Non cadere nella trappola che Gesù descrisse nella parabola qua sopra. Non pensare che dipenda dalle tue opere e smetti di brontolare; il tuo mugugno riflette solo la mancanza di fede nella Sua giustizia e impedirà la tua preghiera a raggiungere Dio. Invece abbandonati completamente al Re del Regno dei cieli, e solo a Lui. Sei giusto perché tu hai cercato la Sua giustizia mediante la fede in Gesù. Adesso puoi pregare con la fiducia che Lui ti conosce, ti ama e ti ascolta, e che farà ciò che va meglio per te. Se fai una preghiera con un cuore pieno di fede e di fiducia nella Sua giustizia, il cielo ti aiuterà sicuramente.

 

“Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più” (Matteo 6:33).

 

Meditazione basata sulla predicazione domenicale del 2 luglio 2012.

Leave a reply